SONDAGGIO: "MIGLIOR STORIA" (7°Prova)Ulteriori
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QUI DI SEGUITO LE TRACCE DELLA PROVA:(manca quello della Pluto House, che non ha partecipato)URANUS HOUSE
Michiru è nelle mani del nemico, priva di sensi;
Le altre guerriere sono rimaste indietro e dunque sei sola in questa situazione. Il nemico è davvero forte, e non si lascerà sconfiggere facilmente, ma ha un punto debole..."
NEPTUNE HOUSE:
Haruka è nelle mani del nemico, priva di sensi;
Le altre guerriere sono rimaste indietro e dunque sei sola in quesa situazione. Il nemico è davvero forte, e non si lascerà sconfiggere facilmente, ma ha un punto debole..."
SATURN HOUSE
Chibiusa è nelle mani del nemico, priva di sensi;
Le altre guerriere sono rimaste indietro e dunque sei sola in questa situazione. Il nemico è davvero forte, e non si lascerà sconfiggere facilmente, ma ha un punto debole..."
STORIE POSTATE DALLE HOUSE:URANUS HOUSE» L u c h i a. Meillure:« Michiru! » L'urlo strozzato mi uscì spontaneamente dalla gola appena vidi la mia adorata compagna cinta dalle fredde ed inospitali mani di quel mostro di ferro. Com'era potuto accadere? Eppure pochi istanti fa correvamo assieme fianco a fianco pronte a sferrare il nostro attacco combinato. Ma proprio mentre mi perdevo nei miei pensieri alla ricerca di un perché ecco che la stretta del mostro si faceva sempre più forte e la povera Michiru urlava straziata dal dolore. Provai per la seconda volta in vita mia paura; paura perché ero sola e paura perché avrei potuto fare del male alla mia metà; ma non c'era tempo da perdere, e continuando così avrei solo peggiorato la situazione perciò in preda alla collera decisi comunque di lanciare il mio attacco « World Shak... » Ma ecco che, proprio mentre stavo sferrando il colpo sentii Michiru emettere il suono più agghiacciante che avessi mai sentito.
L'impulsività prese il sopravvento sul mio corpo, ed io, in preda a questa furia cominciai a sferrare attacchi sempre più violenti alla creatura la quale invece sembrava rimanere come di pietra. Allo stremo delle forze due lacrime rigarono il mio volto stanco e sconfitto, ma quando pensavo che tutto fosse ormai perduto ecco che come d'incanto una calda luce cominciò ad irridiarmi il viso. Emanava una strana sensazione, come di purezza e per pochi istanti vidi il mostro indietreggiare spaventato. L'oggetto a me noto, che fuoriuscì dal fascio luminoso mi si posò lievemente in mano; era impossibile non riconoscere il mio prezioso talismano, la mia spada d'oro! Vedendo la paura scorrere sulle membra del mostro, riaquistai coraggio e, sfoderando il sorriso più malizioso che avessi mai fatto , mi lanciai con le ultime forze rimaste verso il nemico, il colpo ben assestato fu mortale. Mentre vidi il mostro sgretolarsi sotto i miei piedi ritrovai forza e speranza, e quando tutto fu finalmente finito corsi da Michiru ferita e dolorante, ma con le lacrime agl'occhi e l'abbracciai forte. « Sono felice che il mio principe sia venuto a salvarmi. » Disse. « Conciata come sei... » le risposi « credo proprio che cambierò principessa. » E mentre sul suo volto ritornava il sorriso,
nel mio cuore si ritornò di gioia.
Emmaps3<< Haruka vai via!!! Non pensare a me! Scap…>> Michiru non fece in tempo a finire che quel orribile creatura la strinse ancora più forte tra le sue orribili braccia, fino a farle completamente perdere i sensi. Haruka era li, a guardarla, consapevole di poter fare ben poco, per più volte aveva provato ad attaccare quel mostro ma era sempre riuscito a bloccare ogni suo attacco, era come se avesse uno scudo invisibile, quel mostro che era apparso dal nulla, insieme a molti altri e che in pochi attimi aveva trasformato una tranquilla mattinata in un inferno sembrava davvero imbattibile. Forse con l’aiuto delle altre sailor sarebbe riuscita a sconfiggerlo facilmente, ma visto che questi mostri avevano invaso la città tutte le guerriere decisero di dividersi pensando di riuscire a batterli anche separate… ovviamente Haruka fece coppia con Michiru, pochi mostri in precedenza erano mai riusciti a dar loro filo da torcere, ma quel mostro era apparso all’improvviso e riuscì ad afferrare Michiru di sorpresa facendole perdere i sensi in pochi secondi. Fu un grave errore dividersi con le altre e di questo Haruka si rese conto troppo tardi, cadde in ginocchio e si trattenne dal piangere, in lontananza vedeva dei fasci di luce, probabilmente causati dagli attacchi dalle altre sailor che, come lei, stavano combattendo… forse anche loro erano in pericolo, e lei non sapeva cosa fare, eppure… << Maledizione! Non può finire così!>> urlava piena di disperazione e nel frattempo guardava più attentamente quel mostro… un punto debole, doveva trovarlo! Non poteva essere immortale, ma inizialmente non vide nulla, quel mostro sembrava davvero invincibile… poi però notò qualcosa che le era sfuggito, il mostro sulla fronte aveva un enorme medaglione, emanava una forza incredibile, forse era lì che doveva colpire! Improvvisamente si rialzò colta da una nuova forza, alzò la mano e caricò il suo colpo come non aveva mai fatto prima, doveva essere precisa non poteva rischiare di colpire la compagna e quando si sentì pronta: << WORLD SHAKING!!>> Partì il suo attacco, più luminoso e potente che mai il mostro era pronto a bloccarlo come aveva fatto in precedenza, ma la sfera di energia cambio direzione in pochi secondi puntando alla sua fronte e prima che questi potesse evitarlo il medaglione si disintegrò in mille pezzi e il mostro diventò solo cenere. Haruka nonostante fosse sfinita corse verso Michiru: << Come stai? Sei ferita?>> le chiese preoccupata << Ti avevo detto di scappare… comunque grazie >> Le disse Michiru ancora indebolita dal mostro << Non preoccuparti mi ringrazierai più tardi… >> E le mostrò uno dei suoi sguardi più maliziosi.
Odango AtamaMichiru è svenuta, stretta tra i tentacoli del mostro alieno, e Haruka non è nemmeno sicura che sia viva: è troppo lontana per capire se respira ancora.
Haruka ricorda le parole di Setsuna: “Il nostro nuovo nemico è molto potente, ma ha un punto debole. Si nutre di emozioni: così come l'odio lo rende forte, l'amore può distruggerlo.”
Eppure, anche l'amore, l'elemento di Sailor Moon, ha fallito. Il suo Starlight Honeymoon Therapy Kiss è rimbalzato addosso al mostro, colpendo le guerriere e scagliandole lontano. Michiru, svelta, ha sollevato il suo Talismano per proteggere sé stessa e Haruka, ma un istante dopo il nemico l'ha catturata, e Haruka è rimasta sola.
Haruka non capisce. Continua a ripetersi: “E' l'amore che sconfigge il mostro... E io amo a tal punto Michiru che darei la mia vita per lei...”
All'improvviso, tutto le è chiaro. Una lacrima solitaria le scorre lungo una guancia, senza che se ne accorga.
“Sarei andata all'inferno con te, e sarebbe stato comunque il paradiso. Senza di te, sarà davvero un inferno...”
Richiama il suo Talismano. La spada brilla nella sua mano, mentre si avvicina al nemico con passi decisi.
“Ehi, mostro! Io amo Michiru... E per lei darei la mia vita!”
Poi rivolge la lama contro di sé, e la affonda nel petto. Lacrime di dolore e d'amore le annebbiano gli occhi. Davanti al suo sacrificio, il mostro urla di rabbia, sconfitto. Inizia a dissolversi, e i tentacoli che imprigionano Michiru la depositano dolcemente a terra. Negli ultimi istanti di lucidità, Haruka vede Michiru rialzarsi; la sua compagna corre verso di lei, gridando il suo nome.
“Amore, ce l'ho fatta...” bisbiglia, prima di precipitare nel buio.
Marifinland<<maledizione! Non posso colpire o rischio di farle del male...>>disse Haruka dopo aver notato che Michiru era svenuta tra le braccia del mostro di metallo.<<e' tutta colpa mia; se non mi fossi distratta a quest'ora Neptune sarebbe al sicuro. Io ho combinato cio' e io la tirero' fuori di lì...a qualunque costo. Andiamo brutto mostro! Vieni qui!Ho un'energia ancora maggiore no?Perchè non vieni a prendermi??>>. Uranus cercava di attirare l'attenzione del mostro che pareva essersi adirato ancora di più; prese ad inseguirla così violentemente che il terreno sotto i suoi piedi sembrava sgretolarsi con una facilità impressionante.<<sei proprio pesante eh!!Allora brutto bestione...ti da fastidio vero?Sei così pesante che non riesci nemmeno a prendermi!>>Uranus le provava tutte pur di attirarlo a sè ed alla fine ci riuscì:ella inciampo' in una pietra e cadendo a terra sbattè la testa violentemente, tuttavia non perse i sensi . Il mostro ne approfittò per prenderla e come studiato dalla guerriera lascio cadere Michiru a terra.<<ehi! Che razza di modi? La pagherai per aver osato toccarla e per di più trattarla in quel modo! Nessuno può permettersi di farlo. Hai capito?>>. In preda all'ira Uranus iniziò a liberare molta energia ma era sempre più debole; inoltre la sua Neptune era sull'orlo del precipizio e di lì a poco se il mostro avesse continuato a muoversi sarebbe caduta.<<aahrgh....maledetto...Aahhh!>>. Il mostro inizio a stringere Uranus facendole sanguinare le braccia; sembrava spacciata ormai quando all'improvviso le venne un lampo di genio: <<e va bene...non mi lasci altra scelta; libererò tutta la mia energia e la temperatura incandescente del mio attacco ti fonderà come un gelato al sole. Questo però mi provocherà la morte...ma che mi importa? Al diavolo la promessa...Michiru mi dispiace ma un mondo senza te è come un mondo senz'aria, senz'acqua, senza vita. Voglio salvarti così almeno tu continuerai la nostra missione e chissà se incontrerai qualcuno migliore di me...>>. Rincuorata da questo pensiero Uranus iniziò ad espandere tutta la sua energia fondendo con il suo corpo anche quello del mostro. <<haruka no!!T-ti prego>>disse Neptune che non aveva perso del tutto i sensi e cercando di rialzarsi ma oscillando da una parte e dall'altra.<<no! Sta ferma!Scappa...anzi...fermati!Le altre guerriere ti salveranno...ma non possono sconfiggere questo mostro da sole, non senza un sacrificio.Quel sacrificio sarò io...lo faccio per te..e per nessun altro...>>ribattè Uranus.<<n-non puoi!Saresti così egoista e crudele da lasciarmi senza te?Parli di un mondo orribile senza me ma così sottovaluti l'amore che provo per te>>.<<addio...>>disse Uranus.<<no!!!Deep Submergee!!!>>.Michiru aveva lanciato il suo attacco stavolta guidato dalla forza dell'amore che spezzò in due il mostro lasciando libera Uranus.Il pericolo era stato annientato e ancora una volta la meglio la avevano avuta le due guerriere dell'amore.Si, perchè senza l'amore forse Uranus e Neptune non avrebbero vinto alcuna battaglia.
NEPTUNE HOUSEReichan"HARUKAAAA!!". Urlai il suo nome vedendola tra le braccia di quel mostro. Il suo viso aveva un colore di morte e i suoi lineamenti erano contratti in una smorfia. Voi eravate rimaste indietro per via del crollo della galleria. Osservai il mio nemico. Non sapevo se fossi stata in grado di sconfiggerlo, non avevo nessun elemento per combatterlo e avevo paura di usare il deep submerge poiché avrei potuto colpire Haruka. Il nemico mi scrutava e poi tutto avvenne in un millesimo di secondo. Il Mostro lanciò il corpo di Haruka in aria. La vidi muoversi al rallentatore. Roteare come se fosse una piuma mossa dal vento e rimanere sospesa nel punto più alto per poi ricadere al suolo. Non feci caso al fatto che il nemico veniva verso di me che mi colpiva e mi schiantasse al muro. Non riuscii a chiudere gli occhi per la sorpresa. Guardai il mostro con sguardo minaccioso e lanciai il deep submerge. Ma l'impatto non avvenne. Il mio potere attraversò il mostro come se non esistesse. La sensazione di impotenza mi pervase. Dopo centinaia di battaglie non ero in grado di salvare nessuno, nemmeno la persona che amavo. Il mostro ritornò all'attacco mi prese al collo e fece volare anche me verso il soffitto. In quel momento ero pronta a mollare. Chiusi gli occhi ma una luce accecante mi obbligò a guardare. Una sfera luminosa si trovava tra me ed il mio nemico e ci costringeva a stare immobili. Da questa bolla di luce uscì un filo di fumo azzurro che iniziò a muoversi verso la mia direzione e più si avvicinava più prendeva consistenza. Arrivò davanti i miei occhi sotto le sembianze di una fatina azzurra, mi guardò e mi diede un bacio sulle labbra dopo di ché si avvicinò al mostro e mi indicò la parte sinistra del suo petto. Udii una voce flebile " per salvarla, qui dovrai colpire il tuo nemico!"Caddi a terra. Tutto era scomparso così come era arrivato. Il mostro mi guardava ancora con i suoi occhi assassini. Se non potevo colpirlo, come potevo distruggerlo? Chiusi gli occhi e pensai a Haruka. Pensai alla sua forza e al suo coraggio. E fu così che riaprendo li mi trovai la tua spada tra le mani. Non ebbi il tempo di stupirmi perché il mostro mi stava venendo in contro e per proteggermi alzai la lama e gli trafissi il cuore. E in quel momento che siete arrivate voi Ragazze. Cosa sta succedendo di nuovo?
IrideangelIl buio avvolgeva ogni cosa, avevo corso fino allo stremo, mi voltai ma le altre guerriere erano rimaste indietro. Non potevo credere di averla persa per sempre. Nella mia mente cominciarono ad apparire i momenti passati con lei..."Haruka"...mi ritrovai di nuovo a correre senza meta quando all’improvviso il mio specchio si illuminò. Sentii una debole risata. Scese una nebbia pungente come il ghiaccio e a pochi metri si materializzò una creatura oscura. La poca luce che lo specchio rifletteva illuminava le sue grandi ali e il busto femminile poggiato sulla sua enorme coda. Il suo volto impassibile mi irritava, si spostò verso destra e il mio cuore si fermò per un attimo, il corpo inerme di Haruka giaceva dietro di lei, lacrime e rabbia si mescolarono sul mio viso. Evocai il maremoto di Nettuno ma la demone alata mi anticipò scagliandomi lontano. Mi rialzai di scatto cercando il mio specchio...non c’era! Era caduto a terra nel primo attacco. Cominciai a correre nella speranza di riuscire ad afferrarlo, sentivo il battito delle ali sempre più forte, lo specchio era vicinissimo, allungai la mano e gridai il nome di Haruka! Dallo specchio, avvolta da una luce accecante, uscì l’elsa di una spada, la afferrai e sfilandola il mio cuore si inondò di gioia; era la spada di Haruka! Mi sentii invincibile e un sorriso mi sfiorò le labbra, era la prima volta che prendevo in mano la sua spada. Non esitai lanciandomi contro la demone. Ogni mia mossa era inutile contro la sua velocità. Cercai di schivarla ma fu tutto inutile, la sua coda ormai mi aveva avvolta, la spada di Haruka stava stretta nella mia mano e senza indugiare assestai un colpo violentissimo alla coda della demone e questa allentò la presa. Non avevo più forza, guardai Haruka e prima che la demone potesse rialzarsi in volo, vidi sul suo petto un ciondolo e non potei altro che pensare che fosse quello a dare forza alla creatura. Corsi verso di lei attaccandola al petto. Una nuvola di polvere brillante si alzò in aria, mi inginocchiai vicino ad Haruka e la presi tra le braccia. Non potei trattenere le lacrime, la abbracciai forte e con un filo di voce sussurrai “ti prego non lasciarmi”. Quei secondi sembravano non finire mai, quando all’improvviso una carezza mi sfiorò i capelli e una voce dolcissima bisbigliò:"Michiru!" alzai gli occhi e vidi il viso di Haruka guardarmi, le lacrime allora non smisero più di scendere. Non ricordo cosa io stessi per dire quando le labbra di Haruka toccarono le mie.
‡Cissnei‡Il vento cessò di sibilare. Lentamente mi alzai, ferita e dolorante… sentivo addosso tutto il peso del mio corpo. Le mie mani erano insanguinate, ma cercai di farmi forza e sollevai lo sguardo. Non poteva essere… “Haruka!”. Era lì, svenuta, a pochi metri da me… ma allo stesso tempo irraggiungibile. Il nemico, un enorme mostro che sembrava essere uscito dal libro di uno scrittore con scarse capacità di immaginazione, avanzava verso di lei con intenzioni tutt’altro che pacifiche. Lo vidi chinarsi e afferrarla per i capelli; “No… Non toccarla!” urlai.
Non doveva permettersi di fare del male a lei, la persona con cui avevo condiviso ogni cosa per me importante e che amavo più della mia stessa vita… no, nessuno avrebbe mai dovuto osare. Strinsi i pugni così forte da farmi male; non riuscivo ad accettare quella situazione.
Improvvisamente una parte del suo corpo brillò…che fosse lì il suo punto debole? Non esitai ulteriormente.
“Deep submerge!”.
Non so quanti colpi gli scagliai contro. Uno, due, tre… persi il conto.
Sfinita, caddi pesantemente sulle ginocchia; forse… forse ero riuscita a sconfiggerlo. Ci volle un po’ prima che la nuvola di polvere causata dai miei attacchi si diradasse, ma scorsi ugualmente una figura nera, alta ed imponente. Era lui, ancora lì, incolume.
“Non può essere!”. I miei colpi non lo avevano nemmeno scalfito.
“Maledizione!” urlai, sbattendo i pugni violentemente sul terreno; accecata dalla rabbia, non mi resi neanche conto che i miei attacchi avrebbero potuto colpire anche Haruka.
“Sono solo una stupida”… calde lacrime scorrevano sul mio viso per poi bagnare il terreno.
Non mi mossi, incapace di fare altro, finché, ad un certo punto, mi sentii chiamare:
“Michiru…”.
Alzai la testa.
“Ha… Haruka!!!”
“Perché piangi?”
“Io… io non…”
“Non mi avrai scambiato per il mostro?”
Sorrisi.
“Stupida…”.
Sentii le labbra di Haruka poggiarsi sulle mie guance per asciugare le lacrime. Era la cosa più bella che in quel momento avrei mai potuto desiderare.
Minako Chan<<haruka!>> gridai con tutto il fiato che avevo in gola. Mi voltai nella vana speranza di scorgere le mie compagne. Ma era tutto inutile: Haruka, svenuta parecchi metri dinnanzi a me non dava segni di riprendere coscienza, e le mie compagne non si vedevano. Erano rimaste indietro, molte erano ferite, e le altre cercavano di aiutarle. Haruka era corsa avanti per fermare il mostro ed io l’avevo seguita. Ora lei era svenuta, ai piedi del essere: esso si era impossessato di un ciliegio millenario, famoso nel parco di Tokyo, che avevamo deciso di andare a vedere tutte insieme, come una sorta di gita. Ma ad un tratto, l’albero aveva cominciato a muoversi, a prendere vita e a distruggere tutt’intorno a lei sradicando altri alberi e riducendo le panchine in mille pezzi. Noi, trasformateci, le eravamo corse incontro, ma lei con le sue radici, scavando nel terreno ci aveva sempre fermate, aveva ferito alcune di noi lanciandoci contro le sue foglie appuntite come lame e stritolandoci con i suoi rami.
<<no!>> Il mostro aveva sollevato Haruka e la stava quasi per stritolare nella sua morsa, e sul viso le si era dipinta una smorfia di dolore.
“DEVE avere un punto debole!” pensai. Quando la vidi: un bocciolo di rosa rossa piccolo, sul collo, nascosto dalle foglie. “Certo!” Scattai. Il mostro subito mi mando incontro le sue radici, che fuoriuscirono da sottoterra con una forza spaventosa, ma, saltando, le evitai. Allora mi bombardò con le sue foglie. Scartai di lato, ma non fui abbastanza veloce, e molte mi graffiarono, alcune mi si conficcarono nel braccio e tre nel fianco. Gli occhi mi si riempirono di lacrime di dolore ma non c’era più tempo. Dovevo distrarlo, per fargli alzare la testa quel tanto che mi serviva. Lanciai un flusso d’acqua verso l’alto, che lo distrasse, facendogli alzare la testa.
<<submarine Reflection!>> La rosa andò in frantumi, e il mostro scomparve in un fascio di luce. Haruka cadde, e io le corsi incontro. <hharuka! Haruka, svegliati!>> dissi, scrollandola. <<michiru... il mostro...>> Aprì gli occhi, dolorosamente. Le guardai il viso: un labbro rotto, un occhio nero, molti lividi e sangue. <<ssh... è tutto finito>> mormorai. L’abbracciai, felice di non averla persa.
SATURN HOUSESadmoonMetto Chibiusa in disparte dove possa rimanere al di fuori dello scontro, con il Silent Wall cerco di respingere i colpi del nemico nonostante siano molto potenti e cerco di carpire qual'è il suo punto debole. Non resisto molto all'attacco e quindi gli scaglio contro la Death Reborn Revolution, il mio attacco non ha però l'effetto desiderato, sembra che lo abbia appena sfiorato una piuma, il nemico risponde al mio attacco nuovamente con molta potenza e io riesco con un salto ad evitare l'impatto con il suo colpo e mi ritrovo in un angolo della caverna nella quale sta avendo luogo il combattimento, sono stanca ma riesco a mantenere ancora la lucidità. Il nemico mi ha persa di vista perchè il colpo che mi ha lanciato ha emesso un forte bagliore quindi a che mi vedeva a che sono sparita, dalla posizione in cui mi trovo noto che nella nuca ha disegnato un pentacolo protettivo (so che è protettivo dal colore), decido allora di scagliarli in quel punto nuovamente il mio potere, è l ultima chance che mi resta.
Dalla mia postazione scaglio la Death Reborn Revolution verso il pentacolo, il nemico viene sorpreso dal mio colpo che ottiene l'effetto sperato, appena il pentacolo viene colpito emette una luce fortissima e il nemico diviene cenere; ritorno da Chibiusa per vedere come sta e nel frattempo le mie compagne sailor sono giunte sino a noi.
sailor moon92Chibiusa è nelle mani del nemico, la Sailor deve cercare un modo per prendere la piccola e metterla al sicuro, anche se il nemico è abbastanza forte. Comincia a lanciare una serie di attacchi per distrarre il mostro cosi può approfittare di riprendere la piccola guerriera, con velocità molto impressionante, poiché vede il nemico girarsi attorno nel cercare la Sailor, afferra la piccola Chibiusa è la porta in salvo, anche se ancora non ha preso conoscenza. Deve cercare un posto sicuro per la piccolina, perché le guerriere Sailor sono molto lontane dal luogo di battaglia, Trova una piccola casa abbandonata, lascia lì Chibiusa, e va più lontano possibile per non far scoprire la ragazzina, anche se le dispiace molto averla lasciata in quel posto cosi sinistro. Va più lontano possibile per non far trovare la piccola, va a raggiungere il nemico. Pensa tra se: mostro sei mio, ti sconfiggerò! Comincia a lanciare degli attacchi per farsi scoprire del mostro, il nemico cade al tranello imposto della Sailor, e comincia la battaglia, si lanciavano una serie di attacchi in modo reciproco, quando la Sailor stava per finire, le forze lancia il suo super attacco, è colpendole in fronte dove portava uno strano diadema, è cosi scopre il suo punto debole. Il nemico è stato sconfitto, va a raggiungere Chibiusa che già aveva preso coscienza, e nel frattempo raggiungono le amiche Sailor.
minako10Dopo essere giunta per prima nel punto di attacco del mostro, dove in un momento di distrazione Chibiusa venne attaccata e presa in ostaggio, Hotaru lancia un attacco contro di esso..ma fallisce.. la guerriera del silenzio, presa da una forte senso di inutilità in un primo momento si scoraggia poi vedendo il corpicino dell'amica inerme, si fa forza e con uno scatto si lancia nuovamente all'attacco, con un balzo lancia il suo colpo migliore, il Death reborn revolution, scagliando il mostro contro la parete di un edificio abbandonato, la Sailor atterrando poco più in la da lui corre verso l'amica ma viene presa da una scossa, lanciatagli dal nemico che aveva risposto all'attacco. Caduta a terra dal colpo subito Hotaru guarda verso Chibiusa e pensando tra se che presto le sue compagne saranno li ma per il momento deve cercare di aiutarla e salvarla.In quel momento il mostro scaglia contro di loro un nuovo attacco, la Sailor allora senza pensarci due volte crea con il Silent Grave lo scudo per preteggere lei e la piccola principessa, subendo e assorbendo il colpo, la guerriera del silenzio si carica di una forza inaudita e guardando attentamente il suo rivale, si accorge di una strana macchia sul petto,all'altezza del cuore; pensando attentamente al da farsi, la giovane guerriera lancia un attacco sucessivo per distrarre il mostro, prende con se Chibiusa e con un balzo si allontana tanto quanto basta, per evitare che venga travolta anche lei dall'attacco che la guerriera è intenzionata a scagliare. Tornata sui suoi passi e assicuratasi che l'amica è in salvo, ora ha da vedersela col mostro, creatasi uno scudo attorno a lei in grado di evitare di esser travolta anche lei, lancia il Death reborn revolution, caricato alla massima potenza, e diritto contro quel punto, che secondo i suoi calcoli potrebbe essere il punto debole del nemico.Il colpo va a segno e un gran boato giunge alle orecchie delle altre guerriere che stavano sopraggiungendo sul posto, preoccupate, nella nebbia creatasi una figura quasi senza forza si stava dirigendo verso la piccola principessa che si era nel frattempo ripresa. Chibiusa riconoscendo la figura, corse contro all'amica ringraziandola dell'aiuto dato e aiutandola a camminare si diressero verso il gruppo sorridendo e felici di essere ancora insieme.
mistress9Chibiusa è nelle mani del nemico! E Sailor Saturn è in difficoltà! Sa che Chibiusa è priva di sensi e non potrà darle una mano, le altre Sailor sono rimaste intrappolate in un labirinto e sa di essere completamente sola. Ora sono rimaste in tre; il mostro, lei e la sua amica più fidata: la Silent Glaive. Saturn si guarda intorno e non vede altro che il vuoto. La stanza è senza pareti e il pavimento è sospeso nel vuoto. Il mostro inizò a scagliarle contro fulmini imbevuti del potere corvino. Saturn cercò di schivarli uno per uno stando attenta a non fare un passo falso per non cadere nel vuoto. Ad un certo punto inciampò e un fulmine la colpì ferendola al braccio e alla gamba. Dalla rabbia Saturn, strinse ancora più forte la sua Silent Glaive. Non poteva restare ferma a non fare nulla e lasciar morire cosi la sua migliore amica. Le aveva gia fatto male una volta, e non voleva che si ripetesse una seconda volta. Si alzò da terra tremante dal dolore; il mostro non ci pensò due volte e le scagliò altri fulmini, ma Saturn alzò tempestivamente il bastone e si riparò sotto al Silent Wall poi corse all'attacco, ma la mancò così riprovò e riprovò ancora ma non andarono a buon sengo e venne colpita sempre più forte. Si alzò per l'ennesima volta e cercò di capire dove sbagliasse. Poi si rese conto che per ogni attacco che il nemico lanciava usava un bracciale speciale, cosi corse all'attacco, le fece una finta e la colpi al polso distuggendo il bracciale, ed il nemico si ritrovò avvolta dai fulmini che la fecero scomparire per sempre.
82futura82Solo questione di attimi.
Quando vide Chibiusa svenuta al fianco del demone, arrestò la sua corsa. Chiuse gli occhi cercando di percepire l’aura delle altre guerriere ma era inutile: era sola contro quell’essere. Una barriera di energia oscura la divideva dal mondo esterno. Strinse il Silence Glaive in un impeto di rabbia. Non le importava del mostro, portare in salvo la sua amica, la sola che da sempre l’aveva accettata nonostante la sua natura diversa, era più importante.
L’attacco del mostro non tardò ad arrivare, la sfera di fuoco la colpì di striscio ad un braccio. Non poteva distrarsi. Un nuovo attacco, un nuovo salto per evitarlo. Utilizzare il Silence Wall era pericoloso: deviare l’attacco contro una parete rocciosa voleva poter dire che i detriti avrebbero potuto colpire Chibiusa. Usagi le aveva detto che il Rainbow Moon Heart Ache era stato inutile: una barriera di cristallo corvino lo aveva assorbito rispedendolo indietro con una forza raddoppiata. Probabilmente si trattava della stessa barriera di energia che adesso la divideva dalle sue compagne.
Il mostro si stava preparando per colpirla nuovamente, un’altra sfera di fuoco. Un nuovo salto. Una nuova ferita. Un attimo... forse sapeva cosa fare, era l’unica possibilità, non poteva fallire altrimenti avrebbe perso Chibiusa. Nel momento in cui il mostro lasciava partire il suo colpo, la barriera doveva necessariamente ritirarsi per far uscire l’attacco e se fosse stato così... il mostro si sarebbe ritrovato privo di difese. Era quello il momento esatto per attaccare! Inoltre, calibrando l'intensità dell'attacco avrebbe evitato che il colpo distruggesse tutto e la barriera nemica avrebbe attutito l'onda d'urto. Il demone si stava preparando ad attaccare. Hotaru chiuse gli occhi concentrandosi, appena il potere della creatura toccò l’apice, attendendo il momento giusto per attaccare. Ecco, l’attacco del demone stava per partire, lei doveva agire prima, era solo questione di attimi.
- Silence Glaive, surprise!
Hotaru lanciò il colpo e con esso il Silence Glaive che si conficcò al centro del petto del demone disintegrandolo all’istante. La barriera di cristallo corvino aveva assorbito totalmente il suo attacco frantumandosi nel tentativo di rispedirlo indietro; nello stesso istante l'aura che le impediva di percepire la presenza delle altre Senshi era scomparsa. Sfinita, si avvicinò a Chibiusa che lentamente riprendeva i sensi. Solo alla fine, esausta, si accasciò al fianco dell’amica finalmente salva.
bunny_saraun dolore lancinante... una fitta che le spezza il fiato, ma Hotaru non ha nessuna intenzione di cedere e tenendo stretta la povera Chibiusa fra le braccia cerca di allontanarsi dal nemico che continua a scagliarsi contro di lei... accasciata su chibiusa e con le lacrime agli occhi la piccola ma forte e coraggiosa Hotaru chan si alza in piedi e dopo un grido minatorio si trasforma in Sailor Saturn.... appena prima che le venga inflitto un altro attacco dal nemico sfodera il suo Silent Wall, così facendo questo fulmine di energia nera rimbalza sul nemico, che non sembra subire il colpo... senza abbattersi con la Death Reborn Revolution, non ottiene l'effetto sperato, il nemico è ancora pronto all'attacco... ma Sailor Saturn con la sua fidata falce lo colpisce e il nemico, sbilanciandosi cade al suolo... è cos' che Saturn si accorse di quello strano simbolo raffigurato sulla caviglia del nemico... era l'unica cosa che gli venne in mente... " deve essere quello il suo punto debole" ... indiettreggia con un balzo in modo da mettersi a debita distanza dal nemico e gli scaglia nuovamente, con tutta l'energia che ha in corpo, il Death Reborn Revolution, mirando bene a quello strano simbolo che ha tatuato sulla caviglia...
è finita... il nemico si accascia al suolo e avvolto da una nube si dissolve nel nulla... la piccola Chibiusa riprende conoscienza e cerca con lo sguardo Hotaru, che le corre incontro e cadendole goffamente addosso la abbraccia... "amica mia, non gli avrei mai permesso di farti del male..."
eli_starDolore fisico. Ferite. Sangue.
E una ferita nel cuore.
Chibiusa è nelle mani del nemico. La sua unica vera amica.
Cosa fare? Il nemico è tremendamente forte e lei è esausta per la battaglia. Ma non può mollare proprio ora. La sua vista è parzialmente appanata e la sua falce è caduta alla sua destra. Deve recuperarla ad ogni costo.
Hotaru, sebbene non abbia molta esperienza sul campo di battaglia, è riuscita a notare una cosa. I colpi scagliati dal suo avversario sono sì, potentissimi, ma hanno bisogno di tempo per essere caricati. Avrebbe sfruttato questo suo punto debole. Avrebbe salvato Chibiusa.
°E' una promessa° disse fra se e se.
Un nuovo raggio di luce, un nuovo spiraglio di speranza.
Hotaru si alzò e scattò verso la destra, l'onda d'urto dell'ultimo colpo la sbalzò poco distante dalla sua falce.
Che fortuna!
Agilmente la prese tra le mani e si preparò ad attaccare. Un colpo ben assestato, dritto verso l'avversario, che venne sbalzato lontano, inerme.
Incredula per quello che era appena riuscita a fare, Hotaru si avvicinò a Chibiusa, sorridendo.
"Ce l'ho fatta...hai visto? Ho mantenuto la mia promessa"
usako_90Il nemico è un demone dell’oscurità, che si alimenta con il buio e le ombre, e stiamo combattendo proprio in una notte senza luna, il cielo coperto di nuvole scure chiamate dalle forze delle tenebre. Chibiusa è rimasta vittima delle ombre del nemico ed è tenuta prigioniera in una specie di cristallo.
Provo a attaccare il nemico usando tutti gli attacchi di cui dispongo ma dato che è un demone oscuro riesce a confondersi con le tenebre circostanti e a evitarli; come se non bastasse è proprio il nemico a farmi notare che è impossibile colpirlo perché oltre a avere la capacità di evitare i colpi è protetto da un potentissimo scudo. Sono scoraggiata: i miei attacchi vanno a vuoto e in ogni caso non potrei colpirlo… quanto ci mettono le altre a raggiungermi? Ho bisogno di loro!!! Ecco che il nemico fa la sua mossa: vuole assorbire l’energia di Chibiusa! Non so più cosa fare, tento di sacrificarmi per proteggerla ma ecco: il demone non può assorbire l’energia perché la piccola guerriera sailor è protetta dalla luce del ginzuishou! Il nemico è disorientato, non capisce come mai non possa assorbire l’energia di Chibiusa nonostante i suoi poteri… Approfitto del suo momento di smarrimento (la sua barriera non è attiva) per sferrare un attacco… lo colpisco in pieno petto! Lancio un ulteriore attacco per indebolirlo e poi un altro ancora proprio sulla ferita, dove è ancora più debole… così facendo lo uccido definitivamente, e porto finalmente in salvo la piccola Chibiusa.
"Elen sìla lúmenn’ omentielvo"
"Una stella brilla nell'ora del nostro incontro"
"To the Sea, to the Sea! The white gulls are crying,
The wind is blowing, and the white foam is flying.
West, west away, the round sun is falling.
Grey ship, grey ship, do you hear them calling.
The voices of my people that have gone before me?
I will leave, I will leave the woods that bore me;
For our days are ending and our years failing.
I will pass the wide waters lonely sailing.
Long are the waves on the Last Shore falling,
Sweet are the voices in the Lost Isle calling,
In Eressea, in Elvenhome that no man can discover,
Where the leaves fall not: land of my people for ever!"
Legolas (LOTR Libro VI, cap. 4)
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